venerdì 3 febbraio 2012

San Demetrio - Montereale

Domenica fredda al campo di San Demetrio dove gli arancioverdi affrontano la seconda in classifica.
Musica e una tribuna gremita accompagno le squadre nel loro riscaldamento.
Inizia la partita e le due squadre fanno capire che l'unico risultato utile è la vittoria, il San Demetrio gioca per riprendere la capolista Real Ofena mentre il Montereale per rientrare in zona play-off.
I padroni di casa fanno una buona circolazione della palla e il Montereale aspetta l'avversario per ripartire velocemente cercando l'unica punta Gregori.
Grande paura a metà del primo tempo per il portiere arancio verde che durante un'uscita bassa viene colpito involontariamente  al volto dall'avversario,attimi di paura che vanno a buon fine.
Il Montereale gioca bene e colpisce spesso gli avversari sulla fascia sinistra dove appare più debole e in pochi minuti riesce ad andare in vantaggio di due gol. Il primo è siglato da Sebastiani che,servito da Gregori, riesce a liberarsi di due avversasi e conclude in rete con una preciso diagonale dal limite, il secondo invece è firmato Sabatini, il quale approfitta di un'uscita maldestra del portiere e segna a porta praticamente vuota.
Il vantaggio del Montereale e qualche parola di troppo da parte del pubblico sono i sintomi di una partita ai limiti e della regolarità.
Sul finire della prima frazione di gioco i padroni di casa accorciano le distanze, sugli effetti di un calcio d'angolo la punta avversaria colpisce la palla con una mano ritrovandosi il pallone sui piedi per poi calciarlo in rete,fallo che l'arbitro non vede.
Inizia la ripresa e lo scenario non cambia, gli insulti tra giocatori e tra giocatori e pubblico sono sempre presenti.
L'arbitro non è in condizioni di gestire la partita e spesso il gioco viene interrotto per volontà dei giocatori.
Nel secondo tempo il San Demetrio cambia stile di gioco ed effettua sempre lanci lunghi, riesce così a pareggiare e successivamente ad andare in vantaggio con due falli concessi generosamente dall'arbitro. Il primo gol  è scaturito da una mischia dopo un calcio di punizione mentre il secondo è un rigore per fallo di mano, concesso dopo che l'attaccante tira in rete e il portiere respinge sul fondo.
Dopo 8 lunghi minuti di recupero concessi a causa dei piccoli diverbi tra giocatori e tifosi, la partita finisce 3-2 per i padroni di casa.
A tutto ciò che è successo durante la partita, la colpa non va data nè ai giocatori nè ai tifosi, ma ad un arbitro non in grado di gestire determinate situazioni e con la paura di usare l'unica arma che possiede, i cartellini.

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